Consiglio Direttivo


L’associazione è composta da un Consiglio Direttivo che coordina e dirige le attività quotidiane, svolte a livello nazionale anche grazie al supporto degli associati sul territorio nazionale.
Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione Italiana MAlattia di Kennedy.
Per scrivere al Consiglio Direttivo consulta la nostra pagina contatti.

Fabrizio Malta Presidente AIMAKPresidente
Dott. Fabrizio Malta
Vive a Roma. Laureato in Scienze della Formazione presso Università L.U.M.S.A., Master Triennale in Counseling (Counselor Professionale) presso ASPIC. Ha lavorato per anni all’interno di una multinazionale ricoprendo incarichi manageriali . Co-fondatore di AIMAK ha deciso di entrare nel Consiglio Direttivo e di dedicarsi all’associazione convinto che era il momento giusto per unire tutti i malati di Kennedy e i ricercatori e dar loro una voce univoca.
Lina Isernia vicepresidente AIMAKVice Presidente
Dott.ssa Lina Isernia
http://linaisernia.it/
http://youtube.com/c/LinaIsernia
Vive a Roma. Fisioterapista, operatore Shiatsu, Master in Neuroriabilitazione. Da molti anni a contatto con la riabilitazione delle patologie neurodegenerative, ha deciso di dedicarsi ad AIMAK per dare il suo contributo nel sostegno dei malati Kennedy e nella ricerca di una cura per la SBMA attraverso la ricerca scientifica e la divulgazione della patologia.
Camillo Picariello tesoriere aimakTesoriere
Dott. Camillo PicarielloVive a Verona. È direttore finanziario di una multinazionale. Co-fondatore di Aimak, fermamente convinto che solo l’associazione possa essere il veicolo primario per la sostenibilità della ricerca scientifica e per un’ampia divulgazione a supporto dei malati e familiari.
 

Francesca Adami Segretario AimakAl di fuori del Consiglio Direttivo, l’associazione per l’atrofia muscolare spinale e bulbare si avvale della collaborazione della Dottoressa Francesca Adami in qualità di Segretario di AIMAK

Vive a Verona. Abilitata alla professione di Avvocato. Ha deciso di mettere a disposizione il suo tempo e le sue competenze  giuridiche a favore  dell’associazione, ma soprattutto degli associati