stati d'animo

I nostri Stati d’animo: dalla consapevolezza verso l’Omeostasi

Nel mio ultimo articolo Se si è soli in casa durante l’isolamento per coronavirus mi ero ripromesso che avrei trattato il tema degli Stati d’animo, in particolare negativi, che si possono acuire durante questo momento di emergenza Covid che stiamo vivendo. In questo articolo che vi accingete a leggere, metteremo in prassi un esercitazione pratica che vi potrà aiutare a comprendere meglio in quale stato d’animo vi trovate oggi e come affrontarlo al meglio, per evitare che vi crei disagio o addirittura quel senso di impotenza che si può presentare in momenti come questo.

Nello specifico l’attivazione pratica vi consentirà di:

 – Consapevolizzare i vostri stati d’animo attuali

– Visualizzarli nel modo più semplice possibile

– Verificare come uno stato d’animo negativo possa mitigarsi e spostarsi verso uno stato d’animo più positivo o almeno di  fiducia

Prima però di arrivare all’attivazione pratica, è fondamentale dedicare un piccolo spazio ad una breve distinzione tra Emozioni e Stati d’animo in quanto spesso si può creare confusione tra questi due importanti temi.

Cominciamo con il dire che le Emozioni hanno una durata breve mentre gli stati d’animo hanno una durata che si protrae nel lungo termine, fino a caratterizzare il nostro modo abituale di approcciarci al mondo.

Le Emozioni sono gli effetti che percepiamo da una situazione improvvisa e costituiscono il sistema di allerta del nostro organismo. Immaginiamo ad esempio una gazzella che sta brucando l’erba, improvvisamente i suoi sensi gli fanno percepire il pericolo immediato dovuto da un attacco di un leopardo: l’emozione che prova  istantaneamente la gazzella sarà la paura. Questa adrenalinica emozione di paura improvvisa, le consente di attivare l’istinto di sopravvivenza che la porta a mettersi in fuga. In questo caso la paura è oggettiva e correttamente contestualizzata perché consente di salvare la vita dell’animale.

Possiamo quindi affermare che le emozioni hanno origine nella parte più primitiva del nostro cervello e vengono vissute a livello psicofisiologico: sono quindi innate e ci consentono di metterci in allerta e prestare particolare attenzione a quello che sta accadendo o che potrà accadere di lì a poco, sia che si tratti di emozioni negative che positive.

Gli esempi di emozioni primarie sono paura, gioia, tristezza, rabbia, sorpresa, disgusto. Ogni emozione ha una ricaduta se pur breve sul nostro stato fisico come ad esempio:

  • Battito cardiaco accelerato, sensazione di freddo improvviso o di caldo, oppure respiro corto, formicolio ecc
  • Espressioni improvvise della nostra mimica facciale: aggrottare le sopracciglia, rimanere a bocca aperta, chiudere gli occhi, arricciare il naso ecc ecc
  • Movimenti del nostro corpo come ad esempio chiudere le spalle, abbassare la testa, gonfiare il petto, stringere le braccia al petto ecc ecc.
  • Prossemica: cioè allontanarci o avvicinarci velocemente dall’oggetto che ci ha procurato l’emozione.

Le nostre emozioni non devono essere viste negativamente, ma come uno status naturale umano che reagisce a sollecitazioni improvvise che arrivano dall’esterno. Ad Esempio la paura ci indica attenzione, prudenza e quindi è sana se ci fa evitare le situazioni di pericolo immediate. Diverso se la paura diventa uno stato d’animo che blocca le nostre attività di vita quotidiana o addirittura ci porta all’incapacità di fare piccoli progetti futuri: in questo caso, siamo passati nella fase dello stato d’animo.

Faccio un altro esempio: Se proviamo l’emozione della Tristezza per una perdita, questa è salutare nell’immediato perché ci aiuta ad elaborare la fase del lutto, ma diventa disfunzionale e piuttosto pericolosa, se si trasforma in uno stato d’animo come la malinconia che rischia di protrarsi nel tempo e addirittura sfociare in un stato depressivo.

Cosa sono allora gli Sati d’Animo? In psicologia gli stati d’animo possono definirsi come dei tratti emotivi che tendono a stabilizzarsi nel tempo e sono frutto sia del nostro temperamento che delle nostre caratteristiche di personalità. Sono quindi delle modalità affettive interiori che si sono costruite nel tempo, mattoncino su mattoncino, con cui la persona tende di solito ad approcciarsi al mondo e alle sollecitazioni che da esso arrivano durante il nostro corso di vita. Alcuni esempi di Stati d’animo sono la malinconia, la solitudine, l’ansia (aspettative catastrofiche, paure anticipatorie), l’angoscia, frustrazione, l’eccitazione.

Lo stato d’animo rappresenta come ci sentiamo e spesso è una conseguenza anche di come pensiamo.

Sono delle modalità meno intense delle emozioni e non hanno una causa contestuale e immediata, ma hanno la capacità di farci vivere positivamente o negativamente le situazioni attraverso il modo in cui interpretiamo interiormente ciò che succede. Facciamo un esempio molto semplice per semplificare il concetto. Pensiamo ad una foto istantanea fatta in questo momento: bene questa è l’emozione. Prendiamo poi  un album fotografico del nostro ultimo anno di vita: ecco questo è lo stato d’animo.

A questo punto ci possiamo porre una domanda; Ma uno stato d’animo negativo può trasformarsi in positivo? ad esempio l’ansia o la malinconia si possono modificare in speranza, fiducia, serenità? Questo è possibile, ma per farlo bisogna seguire un percorso. Cominciamo con il dire che il primo passo perché questo avvenga è prendere coscienza dello Stato d’animo che in questo momento ci crea maggiore disagio. 

Ma come fare? Nel precedente articolo vi avevo parlato di quanto fosse importante il nostro grado di volontà e che comunque la volontà senza l’azione rimane un concetto astratto se non viene trasformata in buona prassi..

Ecco, iniziamo a mettere in azione la nostra volontà, per cui ora vi presento un esercizio utile per consapevolizzare e dare forma al nostro stato d’animo attuale rispetto all’emergenza che stiamo vivendo. Qualcuno potrebbe dire.. ‘ si ma io già lo so.. sono abbastanza o totalmente in uno stato ansioso’, qualcun altro potrebbe affermare.. “Io ho una paura moderata” o altri “la paura è talmente forte che non mi consente di fare nulla, oppure “sai io sono  prudentemente preoccupata/o” e altri “io mi sento serena/o”.

Bene, se pensate di aver già chiaro quale sia il vostro stato d’animo attuale, non vi creerà problemi fare questa attivazione, quindi coraggio iniziamo.

Attivazione: Il Foglio bianco degli Stati d’animo

Troviamo un nostro spazio in casa dove isolarci per il breve tempo necessario per fare questa attivazione/gioco:

Step 1:

Prendiamo un foglio Bianco ed elenchiamo tutti gli stati d’animo che ci vengono in mente in questo momento. Proviamo a pensare a più stati d’animo possibili, ma non preoccupiamoci se ce ne sovvengono pochi.. non siamo abituati a mettere in scrittura i nostri Stati d’animo soprattutto se negativi.

Ora accanto ad ognuno bisogna attribuirgli un valore in numeri. Più è intenso e risponde al nostro vissuto attuale, più il punteggio si avvicinerà al numero uno (1). Se avremo scritto ad esempio quattro stati d’animo daremo il valore uno (1) a quello che più sentiamo in questo momento. Se ci sono due Stati d’animo  con lo stesso punteggio perché gli accreditiamo la stessa intensità, non è un problema.

Rimanendo seduti chiudiamo gli occhi e verifichiamo lo stato d’animo che più degli altri riusciamo a visualizzare. Potrebbe succedere che non sia quello a cui avevamo dato il valore più alto nell’attivazione del foglio bianco, non importa:  rimaniamo con la visualizzazione che si presenta in questo momento.

Ok, A questo punto una volta visualizzato, osserviamolo in tutti i suoi particolari ma proprio tutti! Diamogli  una FORMA, un COLORE e anche una CONSISTENZA fisica quindi se è duro o morbido, se soffice o rasposo ecc ecc e cerchiamo di sentirlo in una zona del nostro corpo. Ognuno si prenda il tempo che gli occorre.

Quando siamo pronti riapriamo gli occhi e prendiamo un nuovo foglio bianco, dei colori pastello o pennarelli e iniziamo a disegnare e colorare ciò che abbiamo visualizzato. Quando saremo sicuri di averlo finito, osserviamolo ancora per un minuto.

Abbiamo concluso brillantemente questa prima e fase e siamo stati così bravi da prendere contatto con il nostro Stato d’animo, visualizzarlo, sentirlo in una parte del corpo e disegnarlo su un foglio bianco. Fidatevi se vi dico che solo aver avuto la volontà di attivarvi non è cosa da poco!

Step 2:

A questo punto è il momento di fare un ulteriore e fondamentale passo avanti. Sistemiamo il nostro bel disegno dello Step 1 in una parte di casa dove siamo soliti andare, l’importante che sia da noi visibile.

Durante i giorni successivi, dovremo esercitarci a pensare a cose che ci hanno fatto o ci fanno star bene e/o sorridere. Può essere un film, la faccia buffa o sorridente di un nostro amico, il nostro amico a quattro zampe di casa, un video che ci hanno inviato e che abbiamo trovato divertente ecc ecc .
Ogni volta che pensiamo a qualcosa che ci fa star bene, torniamo al disegno e aggiungiamo quel qualcosa di positivo o divertente disegnandolo. Esempio: penso alla risata del mio amico e aggiungo un sorriso al disegno, ecc ecc.

Man mano noteremo che il disegno con le nuove aggiunte di pezzi positivi comincerà a cambiare forma e forse compariranno più colori, fino ad accorgerci che si potrebbe iniziare a percepire il disegno meno negativo per noi e forse anche un po’ simpatico, seppur pastrocchiato.

Siamo quindi nella fase in cui prendiamo coscienza che siamo in grado di modificare un nostro disegno che ci appariva cupo e ci creava disagio, in una nuova figura meno negativa e forse perché no anche positiva e divertente. Stare con questo nuovo disegno ci aiuta a comprendere che è possibile vedere e vivere in un modo meno pesante per noi le situazioni che si susseguono nella vita e che abbiamo delle risorse interne che ci possono supportare, anche in questo periodo di disagio sociale a causa dell’emergenza Covid.

In questo articolo ho cercato di trattare un argomento intenso come i nostri Stati d’animo ed ho tentato di farlo in una modalità spero leggera e comprensibile. Siamo partiti dalla definizione di emozione e Stati d’animo e li ho messi a confronto in modo da comprenderne le differenze tra loro. Siamo poi passati alla parte di attivazione pratica che ho diviso in due Step; la prima parte per consapevolizzare il nostro Status attuale e la seconda parte per promuovere il primo passo verso un nuovo status e cambiamento positivo.

Vi ringrazio per l’attenzione e vi lascio con una bella frase che ho scelto per l’argomento trattato

Non sono le nuvole a ingrigire il cielo, ma in nostri stati d’animo
(Roberto Gervaso)

Dr. Fabrizio Malta
Counselor Professionale – Gestalt Counselor
Educatore ed esperto dei processi comunicativi

 

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